fai ottime torte veloci e semplici su RICETTA TORTA!

BARCHETTE DI PEPERONI RIPIENI

4 peperoni (gialli e rossi), ca. 200gr pane raffermo, 16+8 olive nere e verdi denocciolate, 4 acciughe sott’olio, peperoncino, origano, sale, pepe, olio di oliva, acqua, un cucchiaio di aceto (facoltativo: tonno)

Preparazione:
mettete 2-3 dita d’acqua in un’insalatiera grande e aggiungeteci l’aceto. Spaccate il pane a pezzi non troppo grandi e inseriteli nell’acqua avendo cura di aggiungerne altra (meglio se tiepida) fino a coprire completamente il pane. Lasciare in ammollo per 15-20 minuti, poi scolate bene l’acqua e strizzate bene più volte il pane in modo da eliminare tutta l’acqua in eccesso. Inserite nel boccale olive (lasciandone da parte 8), acciughe, capperi, aromi e due cucchiai di olio. 30 sec vel 4. aggiungete il pane strizzato 1 minuto vel 3-4. Lavate i peperoni e spaccateli a metà nel senso della lunghezza in modo da ottenere otto “barchette” che posizionerete sulla placca del forno e riempirete con il composto preparato. Aggiungete sopra ogni barchetta un’oliva e un filo d’olio. Cuoceteli in forno già caldo (180-200) per 40 minuti circa dando poi circa 5 minuti di grill per far croccare il pane sopra. Ritengo siano molto più buoni caldi perché freddandosi la crosticina si ammolla, ma possono comunque essere serviti freddi. Un trucco per averli pronti: Io li faccio cuocere per 40 minuti, poi li faccio freddare e mentre siamo a tavola li inserisco sotto il grill così da servirli caldi e croccanti. Un altro trucco: quando sono cotti si sono raffreddati, possono essere congelati. Poi basta farli scongelare e passare al grill come sopra. Mantengono inalterato tutto il loro profumo!

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Consigli per una dieta sana:

Molti non sanno che per dimagrire non serve fare diete drastiche ,ma la cucina gustosa vi invita a seguire un consiglio: magiare un piatto abbondante di verdura o insalata appena prima di consumare il pranzo o la cena.
Si perchè mangiare un piatto di verdura aiuta la digestione e da un senso di sazietà.Provare per credere!

Il blog dice:

Una cucina sana fa bene al corpo e ci protegge non solo dal problema dell'obesita, ma ci fa stare meglio in salute. Mangiare sano però non vuol dire mangiare piatti con pochi grassi,perchè anche i grassi (sia di natura vegetale che animale) necessitano di essere ingeriti nel nostro corpo.Questo è un blog in cui son racchiuse ricette sane (ma gustose al tempo stesso) ,che presentano ingredienti freschi e genuini.
Buon proseguimento.

Meglio L'olio o il Burro?

Se ponete questa domanda a medici o nutrizionisti probabilmente il 90% di loro vi risponderà, senza esitare, che l'olio di oliva è migliore perché protegge le arterie e mantiene il cuore in salute.

Il rimanente 10% non si limiterà ad una risposta superficiale ma vi spiegherà che entrambi devono essere presenti in un alimentazione equilibrata.

Burro o lioIn questo articolo cercheremo di rivalutare il burro sotto il profilo nutrizionale, attribuendogli i giusti pregi e difetti. La stessa cosa faremo con l'olio di oliva, cercando di ridimensionare l'entusiasmo per questo alimento.


Nel nostro Paese il 2005 ha fatto registrare una netta diminuzione del consumo di margarina (meno 7,4%), burro (meno 3,7%) e olio di semi (meno 3,5%).In misura minore è diminuito anche il consumo di olio di oliva (meno 0,6%).La margarina, fortunatamente, sta lentamente sparendo dalle tavole degli Italiani, anche se spesso ritorna nascosta sottoforma di dolci o di altri preparati industriali.I numerosi attestati scientifici che attribuiscono all'olio extravergine di oliva un ruolo di primo piano nella prevenzione delle malattie cardiovascolari hanno sicuramente contribuito ad incentivarne il consumo e, nonostante una flessione del mercato di grassi e oli che continua ormai da un decennio, la sua popolarità è in costante crescita.
La stessa cosa non si può dire per il consumo di burro che, vista la netta presa di posizione contro i grassi saturi a cui abbiamo assistito negli ultimi anni, sta progressivamente calando.Ci sono voluti all'incirca vent'anni per ridimensionare le qualità della pasta, di cui l'Italia, guarda a caso, è tra i principali produttori al mondo. Speriamo non ne occorrano altrettanti per capire che un'eccessiva valorizzazione dell'olio di oliva non può che dare le medesime conseguenze negative.Purtroppo dietro ad ogni grande alimento esiste un grande interesse commerciale. E' naturale che i produttori di olio di oliva si affannino a sfornare nuovi studi che ne testimonino le benefiche proprietà. Non a caso le poche ricerche che ridimensionano il ruolo dell'olio di oliva nella nostra alimentazione arrivano proprio dagli Stati Uniti dove il suo consumo è ancora limitato.

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