Pomodori ripieni
Altre Ricette
Consigli per una dieta sana:
Si perchè mangiare un piatto di verdura aiuta la digestione e da un senso di sazietà.Provare per credere!
Il blog dice:
Buon proseguimento.
Meglio L'olio o il Burro?
Il rimanente 10% non si limiterà ad una risposta superficiale ma vi spiegherà che entrambi devono essere presenti in un alimentazione equilibrata.
In questo articolo cercheremo di rivalutare il burro sotto il profilo nutrizionale, attribuendogli i giusti pregi e difetti. La stessa cosa faremo con l'olio di oliva, cercando di ridimensionare l'entusiasmo per questo alimento.
Nel nostro Paese il 2005 ha fatto registrare una netta diminuzione del consumo di margarina (meno 7,4%), burro (meno 3,7%) e olio di semi (meno 3,5%).In misura minore è diminuito anche il consumo di olio di oliva (meno 0,6%).La margarina, fortunatamente, sta lentamente sparendo dalle tavole degli Italiani, anche se spesso ritorna nascosta sottoforma di dolci o di altri preparati industriali.I numerosi attestati scientifici che attribuiscono all'olio extravergine di oliva un ruolo di primo piano nella prevenzione delle malattie cardiovascolari hanno sicuramente contribuito ad incentivarne il consumo e, nonostante una flessione del mercato di grassi e oli che continua ormai da un decennio, la sua popolarità è in costante crescita.
La stessa cosa non si può dire per il consumo di burro che, vista la netta presa di posizione contro i grassi saturi a cui abbiamo assistito negli ultimi anni, sta progressivamente calando.Ci sono voluti all'incirca vent'anni per ridimensionare le qualità della pasta, di cui l'Italia, guarda a caso, è tra i principali produttori al mondo. Speriamo non ne occorrano altrettanti per capire che un'eccessiva valorizzazione dell'olio di oliva non può che dare le medesime conseguenze negative.Purtroppo dietro ad ogni grande alimento esiste un grande interesse commerciale. E' naturale che i produttori di olio di oliva si affannino a sfornare nuovi studi che ne testimonino le benefiche proprietà. Non a caso le poche ricerche che ridimensionano il ruolo dell'olio di oliva nella nostra alimentazione arrivano proprio dagli Stati Uniti dove il suo consumo è ancora limitato.